La festa dei serpari a Cocullo (L'Aquila)

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La festa dei serpari a Cocullo (L'Aquila) - Dipinto ad olio su tela cm. 90x110 - realizzato nel maggio del 2003.
Si può acquistare solo la stampa di questo dipinto, anche con la dedica dell'artista.
Ogni anno, il 1° maggio, a mezzogiorno in punto, si celebra a Cocullo (L'Aquila) La festa dei serpari in onore di San Domenico. Si tratta di una festività religiosa che si ripete da tempo immemorabile e che conserva ancora molte reminiscenze pagane. In questo dipinto viene immortalato il momento più emozionante della cerimonia, quando la statua del Santo, adornata con un gran numero di serpi vive, aggrovigliate intorno alla sua testa, esce dalla chiesa per la rituale processione, tra la folla festante, il suono delle campane ed il boato dei fuochi d'artificio. Sono istanti carichi di alta tensione emotiva; i fedeli fanno a gara, nel frastuono generale, per arrivare a porre le serpi sulla statua, mentre tutt'intorno, nella gran ressa, si fa a gomitate per arrivare anche solo a sfiorarlo.
Questo Santo, la cui figura storica è molto complessa, protegge i fedeli contro il mal di denti, ma viene adornato con le serpi, che simboleggiano i dolori, le avversità e le insidie della vita. San Domenico, infatti, fa miracoli per tutto e a tutti. Il dipinto riporta l'osservatore indietro nel tempo e questa scena, dal sapore prettamente medievale, rappresenta oggi, all'inizio del terzo millennio, la testimonianza di quel fanatismo religioso che permeava e che impregna ancora la gente semplice dei piccoli borghi.

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